L’Associazione “Laboratorio Colle Ameno “ è un’associazione di cultura politica, ma anche un luogo di ricerca e di confronto:: una cultura politica e un impegno morale da recuperare, anche una storia, una testimonianza, un progetto da valorizzare e proporre. Il Laboratorio è stato creato come un ulteriore presidio, nelle Marche, in difesa della Costituzione, ma vuole impegnarsi nell'accompagnare l'attuazione del nuovo Statuto Regionale, contribuire con idee e proposte allo sviluppo di una società ed economia regionale solidali, sostenibili e coese.
AGORA Marche
L'ASSOCIAZIONE
  • Attività dell'Associazione
  • Le finalità
  • Chi siamo
  • Lo Statuto
  • I Programmi
  • Gli Eventi
  • LE INIZIATIVE, I FORUM, GLI INCONTRI
  • LINK SITI WEB

  •  
    | Le finalità
    | Le finalità
     L'ASSOCIAZIONE



    Partecipano: l’on. Oriano Giovannelli, il prof. Carlo Carboni, ordinario di Sociologia, Università Politecnica delle Marche, il prof. Ernesto Preziosi, docente di storia contemporanea Università di Urbino e Vice – presidente dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche. Modera l’incontro: il consigliere regionale Marco Luchetti.

     

    Il Laboratorio, presieduto da Girolamo Valenza, con questo incontro, con l’aiuto dei suoi validi protagonisti, oltre al tema delle elezioni, vorrebbe contribuire, , anche a leggere le dinamiche sociali e culturali, i reali contorni del sistema politico ed istituzionale, che emergono da queste elezioni. Insomma si è veramente a un cambiamento? L’Italia diventa un paese finalmente (?) “europeo”, bipartitico, come dicono alcuni, oppure si è al ritorno del bipartitismo imperfetto, come dicono altri, con un palese scetticismo verso la capacità di consolidare un sistema delle alternanze? E poi, le forze in campo (della maggioranza e della minoranza) sono attori credibili per unire il Paese, rendere efficaci le riforme, creare lo spirito della coesione sociale e morale, ………? Quindi, andare oltre al voto, per dare squarci di futuro.

     

    Il Laboratorio proseguirà  su questo filone di “lettura”, organizzando un secondo appuntamento, il 21 giugno, con il senatore Giorgio Tonini, il direttore del Censis,  prof. Giuseppe Roma, il prof. Gianni Dicosimo, ordinario di Diritto Costituzionale, Università di Macerata. L’incontro, moderato da Vito D’Ambrosio, già Presidente delle Marche, cercherà di mettere a confronto alcuni termini, quali federalismo e regionalismo, solidarismo e localismo, globale e locale, anche qui evidenziandone o il significato antinomico o la possibile composizione. Non è questione terminologica, ma di progettazione della politica (GiVa)

    | Attività dell'Associazione










     

    Accogliendo la sollecitazione di Sergio Romano sull'«interventismo ecclesiastico» (Corriere della Sera, 14 marzo 2008), l'A. cerca di chiarire i termini del problema richiamando alcuni aspetti fondamentali relativi al rapporto tra Chiesa e politica. I sacerdoti devono certamente evitare ogni sconfinamento, ma non possono rinunciare a fornire alle coscienze criteri etici e culturali attraverso i quali esse stesse possano prendere posizione in questioni che riguardano anche l'ambito sociale e politico.








    Liste e campagna elettorale

    Come molti sanno (e molti mi hanno chiesto ragione di ciò), sono candidato alla Camera nella testa di lista della circoscrizione Marche. E’ una regione che conosco bene poiché fa parte del collegio delle Europee che ho affrontato nel 2004 ed è una conseguenza – oneri e onori – di appartenere alla cosiddetta “quota nazionale”. Altrimenti non si capirebbe il sardo Soro in Lombardia, il romano Della Seta in Piemonte, la lombarda Mazzucconi in Calabria, la romana Mogherini in Veneto, il friulano Cuperlo e il romano Realacci in Toscana e via elencando. Mi è stato chiesto più volte se il gruppo dirigente toscano ha favorito o no questa soluzione, questo ”esilio” secondo il più colorito linguaggio dei giornali. La cosa, se anche fosse vera, non mi appassiona e comunque farebbe parte di quella competizione politica di cui fare buona memoria al momento opportuno: vedo invece il lato buono, e cioè che nella drammatica riduzione di ruolo di Firenze, vi sarà spazio almeno per un fiorentino in più data la mia lontananza e non dimentico il lato cattivo, e cioè che passata la giornalata sulle liste, i cooptati e gli esclusi, le liste saranno ininfluenti elenchi attaccati fuori dai seggi elettorali grazie ad una legge indecente che merita al 100% la definizione di “porcata” che ne dette l’autore, il leghista Calderoli, e che la destra non ha voluto cambiare alla vigilia dello scioglimento.

    Dopo essere stato preavvertito mesi fa dal segretario e dal vice-segretario, lascio una esperienza straordinaria come quella europea dove ho imparato moltissimo e che resta – più ancora che una istituzione – un modo di vivere, un metodo non provinciale di guardare alle cose della politica, di studiare le soluzioni ai problemi, che ti resta dentro per sempre e ti segna (ricordo lo splendido inciso della lettera di addio di Giorgio Ambrosoli alla moglie “dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto… abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che ho, verso il Paese si chiami Italia o si chiami Europa”).

    Spero e confido che, a partire dalle elezioni amministrative del prossimo anno a quelle regionali del 2010, per scegliere candidati ed eletti, la parola e il voto siano restituiti ai cittadini, si chiamino primarie, si chiamino preferenze, si chiamino in entrambi i modi.

    Sarà forse la volta buona in cui, oltre al sistema di relazioni interne dei cosiddetti gruppi dirigenti dei partiti e agli scambi che si praticano in quelle sedi , tornerà a contare la volontà di chi legittima la natura dei sistemi democratici e cioè la scelta dei cittadini.

    | Le finalità




     

     

     

     

     

     

    | Le finalità


    | Le finalità


     

    www.cattolicidemocratici.it/

    1. Le elezioni del 13 e 14 aprile assumono una rilevanza particolare perché cadono in un momento di difficile congiuntura sociale e politica del Paese e anche perché, oltre a rinnovare il Parlamento nazionale, impegnano gli elettori della Sicilia e del Friuli Venezia Giulia nel rinnovo dei consigli regionali, tredici province e più di cinquecento comuni, tra cui Roma, nell’elezione dei rispettivi consigli provinciali e comunali.

    2. Le difficoltà di carattere sociale sono cresciute per la conclusione anticipata della XV legislatura che, con il governo Prodi, pur impegnata nella manovra economica e nel risanamento dei conti pubblici, non ha potuto portare a termine il programma di riforme sociali sottoscritto dall’Unione. Le difficoltà di carattere politico permangono e si sono accentuate perché il centro-sinistra e il centro-destra, in momenti di responsabilità diverse, non sono riusciti a riformare la legge elettorale, pur considerata pessima da tutte le forze politiche.

    | Le finalità


    28/03/2008
    www.incrocinews.it

    A quindici giorni dalle elezioni la campagna elettorale si occupa del “voto utile” e lascia da parte le questioni davvero centrali per la vita delle persone: scuola, lavoro, servizi, ambiente... Ma tra le varie riforme necessarie la prima è quella della cultura politica

     

    | Le finalità




    Il Partito democratico ha il suo fondamento nel portare con sé, nella sua stessa identità, due idee precise: q quella di un Paese non più separato da muri, da cortine di ferro, e quella di una politica non più ideologica.

    Uno dei rischi più grandi che oggi possiamo correre è quello di rinchiuderci in certezze assolute, dentro identità chiuse, esclusive ed escludenti. L’identità fa parte della vita degli uomini e dei popoli, che devono sapere dove affondano le proprie radici. Guai, però, se l’identità diventa un muro precario dietro il quale trincerarsi con ansia e preoccupazione, e non il terreno solido sul quale poggiare per potersi sporgere tranquillamente verso l’altro da sé. Si tratta dunque di superare la contrapposizione secca che divide, che bolla gli uni come “oscurantisti” e gli altri come “laicisti esasperati”, per arrivare a una reciproca considerazione.

    L’esempio della Costituente

    Pensiamo proprio all'esempio della Costituente, a quando tra quei banchi si discusse se la nuova Costituzione dovesse avere un presupposto ideologico e un punto di incontro, e questo punto di incontro fu trovato nell’idea della dignità della persona umana. Ecco un esempio di sintesi, di reciproco arricchimento, di perseguimento concreto del bene comune: era una idea di matrice cristiana che, laicamente declinata, ha ispirato largamente il testo costituzionale.

    La grande questione dei valori

    Oggi la grande questione di fronte a noi è quella dei valori. Valori consumati dalla cultura predominante del nostro tempo, che è, “ingannevolmente, quella dello ‘star bene’ come principio assoluto”, per riprendere le parole scelte in occasione della scorsa Pasqua dal Cardinal Martini. Valori senza i quali una società non può stare insieme, non è nemmeno più tale, e un individuo rischia di essere solo un viandante privo di meta, privo del senso stesso del suo cammino.
    Il bene di tutti, superare i reciproci sospetti

    Il terreno degli ideali e dei valori morali che servono per tenere insieme una società è grandissimo. Le convinzioni di fede di ciascuno si possono e si devono conciliare con il bene di tutti, superando i reciproci sospetti, cercando un punto di incontro virtuoso, che non mortifichi i convincimenti degli uni o degli altri.



    | Le finalità




    La Rosa Bianca In Italia

    dal Sito dell'Associazione

    | Le finalità


    Più di 150 delegati delle Acli di Ancona si sono incontrati a Senigallia per eleggere il nuovo Consiglio provinciale che è risultato più rosa, per la presenza di diverse donne tra i membri eletti, e più giovane.

    Primo degli eletti, il presidente uscente Arcangelo Valeri.

    Dal Congresso sono emerse anche le linee di indirizzo per il prossimo quadriennio che prevedono: maggiore coordinazione tra tutte le realtà acliste, impegno formativo 'per la crescita di un laicato maturo, capace di dare contributi di testimonianza e di esperienza nelle comunità ecclesiali, e che possa favorire lo sviluppo di uomini e cittadini che affrontino i cambiamenti culturali e sociali', come si legge nella mozione congressuale e infine una maggiore presenza femminile e di giovani nell'associazione.

    Da po’ di tempo è nato un nuovo sito Bene Comune  http://www.benecomune.net/  , diretto da  Michele Rizzi, vice presidente nazionale delle ACLI, e da  Leonardo Becchetti, Professore di Economia Politica “Tor Vergata”[i].

    Notista politico del sito è Franco Felice; recentemente ha scritto, nel sito sopracitato, una notaIl tramonto del "prodismo"

    Felice rileva che, finalmente, tutti i nodi del “prodismo” sono venuti al pettine. Il nostro fa un breve  cenno alle molteplici ragioni della crisi, ma, secondo Felice, la  ragione più profonda della crisi sta nella filosofia politica del “prodismo”, nella sua interpretazione della storia contemporanea che ha attraversato e condizionato la storia repubblicana negli ultimi quindici anni.

    Per meglio comprendere le argomentazioni di Felice e commentarla, riporto ampiamente la sua nota

    (continua)

    | Le finalità


    Il Manifesto dei Valori del Partito Democratico[1], al punto 3, afferma che il nuovo partito si muove nel solco della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza antifascista, costituisce il documento fondamentale dal quale prende le mosse il nuovo Partito. “La Costituzione è la decisione fondamentale assunta dal popolo italiano sul come e sul perché vivere insieme.  Il PD  riconosce i valori che ispirano la Carta costituzionale, unitamente a quelli della Carta dei diritti umani fondamentali dell’Unione Europea e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, e li assume come princìpi validi per tutti, al di là delle disuguaglianze legate alla nascita,all’educazione, al reddito e alle condizioni individuali.” Fin qui un’ancoraggio obbligato per un Partito, i cui soci fondatori sono gli ideali continuatori di coloro che hanno “costruito” la nostra Carta Costituzionale. Più avanti si riafferma la volontà di difendere la “stabilità della Costituzione” che non è “alla mercé della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di limitazione di tutti i poteri”.

    | Le finalità




    Urbino. E’ stato fantastico Massimo Cacciari, nel seminario de LaPolis sul “Lessico della politica e dell’anti/politica”, vale a dire su pregnanza dei significati e ruolo degli interpreti, mercoledì 16 gennaio 2008 nell’aula magna della facoltà di Economia a Urbino. “Politica e antipolitica” è un argomento caldo, che attrae attenzione e gente, docenti e studenti, ricercatori e ascoltatori critici, e il conduttore Ilvo Diamanti ha liberato tutti gli itinerari delle mappe politiche, come nei suoi travolgenti editoriali domenicali. Il sindaco di Venezia ha attratto e inquietato l’uditorio da politico inesorabile sulle forme di partito e di governo, di politica e di orchestrazioni come girotondini e Grillo. Quasi un laboratorio di scena come quarant’anni fa nell’università: la politica prima di tutto, tutto è politica.  Il filosofo ha aiutato questa interpretazione con molta serietà e responsabilità. Non c’è più consenso – ha argomentato Cacciari -  per un partito-chiesa (tipo pci), né per un partito-stato (tipo dc), né un partito-persona (tipo Berlusconi), né un partito-programma (tipo Prodi), né un partito tecnico-amministrativo (governi-transizione), può però avere un volto nuovo un partito democratico che interpreta una democrazia aperta, che sostiene la discussione, i valori politici ed etici, il contributo degli esperti, un itinerario creativo dei conflitti sostenibili, un partito intelligente (non ancorato ad ideologie e vecchi schematismi, come il no a Benedetto XVI per la Sapienza). Due-tre ore sono passate prestissimo: il rettore Bogliolo ha sostenuto il ruolo della libertà nell’università, Diamanti ha segnalato i passati incontri con Arturo Parisi e Hugues Portelli, il consigliere Marco Luchetti ha guardato la politica americana. Il prossimo appuntamento, il 14 febbraio, con Gianfranco Pasquino.

     

    | Le finalità


    1. Commissione Statuto: Documento di lavoro per la commissione stututo 9 gennaio 2008 (www.ulivo.it)
    2. Commissione Manifesto dei Valori:Manifesto dei valori del Partito Democratico -Bozza Ceruti- (dal sito www.caffeeuropa.it)
    | Le finalità




    Martedì 29 luglio 2008 ore 21,15 a Palazzo Mastai, via Mastai 14 a Senigallia si terrà la presentazione del catalogo della LVIII Rassegna Internazionale d’Arte G.B. Salvi di Sassoferrato che si tiene dal 18 luglio al 24 agosto 2008 e la tavola rotonda sulla rivista “Il Leopardi” e la cultura degli anni settanta nelle Marche.
    L'incontro è organizzato da Il Sestante – Arte cultura società nella provincia marchigiana e prevede gli interventi di:

    Franco Porcelli
    Gastone Mosci
    Mariano Apa
    Fabio Ciceroni
    Girolamo Valenza
    Giancarlo Galeazzi
    p. Stefano Troiani
     
     
     
     

    Per l’occasione è convocata, nella stessa sede, alle 18.00, il Consiglio direttivo della nostra Associazione, estendendo l’invito ai soci fondatori. L’ordine del giorno è il futuro dell'Associazione e  la programmazione/progettazione delle iniziative future.

     

    In allegato documento di lavoro redatto dal Presidente Valenza

    | Gli Eventi


     

    titolo è molto suggestivo, e disegna un progetto culturale praticamente senza confini. «Migrare dal Novecento, abitare il presente, servire il futuro»: è questo il tema del 23° Congresso Nazionale delle Acli, che si inaugura il 1 maggio. Ma Andrea Olivero, il presidente, non ha lasciato campo ad equivoci: facile fare un congresso di parole astratte, difficile è fare i conti con la propria “cassetta degli attrezzi” e rimettere in discussione, per farle migrare fuori dal Novecento, le categorie di pensiero su cui si basa l'azione quotidiana delle Acli. Partendo dai circoli, il modulo base dell'associazione, cui Olivero appioppa un aggettivo che non lascia scampo: sono “vecchi”.

    | Gli Eventi














    * * *
    informa@agoramarche.it


    * * *
    Questo sito non rappresenta una testata giornalistica,i contenuti non vengono inseriti in modo periodico, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.